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Investire nella cultura farebbe guadagnare all’Italia centinaia di miliardi di euro
Da una ricerca di StageUp e Ipso rivela che i circa 1,7 miliardi di euro che lo Stato investe oggi in Cultura (pari allo 0,12% del PIL), una delle cifre più basse d'Europa, generano infatti 39,7 miliardi (oltre a dare lavoro a 550 mila persone).
I soldi distribuiti a chi opera nella cultura senza valutare i progetti e le attività, come succede ora a causa dei "mal governi ed ai soliti Baroni" ci fa andare nella direzione opposta al trend Europeo.
Bisognerebbe fare in modo che le società, le cooperative, le fondazioni ed i governi locali sfruttassero meglio le opportunità della Comunità Europea ed investissero di più in progetti giovani e concreti, per invertire il segno e pensare ad una nuova Economia della Cultura.
Una Economia che crea ricchezza ed investe quanto gli altri grandi Paesi europei, ovvero la media di quanto investito dagli stati: inglese, francese, tedesco e spagnolo (circa 6,5 miliardi), il guadagno sarebbe di 140 miliardi, 102 in più rispetto ad oggi.
Per ogni euro investito nella cultura, infatti, in Italia se ne generano 21,3: molti di più della Francia (8,8), della Germania (8,5), dell'Inghilterra (10,5) e della Spagna (5,4).
Bisogna far produrre la grande vera risorsa che possediamo, senza aspettare che lo Stato intervenga: il nostro Patrimonio Culturale.
Lo Stato dovrebbe solo gestire il controllo di questi flussi e coordinare, aiutando, il collegamento tra le varie realtà ed i vai progetti che hanno gli scopi comuni.